50 Sfumature di Nero: Christian Grey e Anastasia Steele stanno tornando. Ecco il trailer in italiano e tutte le anticipazioni

Attesa finita: “50 sfumature di nero”, sequel di “50 sfumature di grigio”, sta per tornare.
Il film arriverà nelle sale il prossimo febbraio (2017).
Ad annunciarlo ufficialmente è la Universal Pictures che ha pubblicato il primo poster
e rilasciasciato il primo trailer ufficiale del film. Protagonisti ancora una volta nelle vesti della timida Ana Steele, Dakota Johnson, e in quelle del sexy miliardario Christian Grey, Jamie Dornan .

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La storia riparte esattamente da dove si era conclusa la pellicola precedente : Anastasta, stanca delle perversioni del suo Christian decide di lasciarlo, ma lui farà di tutto per riconquistarla.
Il loro amore, fragile e forte allo stesso tempo, in questo nuovo capitolo dovrà resistere alle new entry Kim Basinger (Elena Lincoln, la Mrs Robinson che ha iniziato Christian all’arte del BDSM), Bella Heathcote (Leila Williams, ex di Christian) e da tanti altri personaggi che tenteranno di minare la serenità della coppia .
Tutto qui? Certo che no! In mezzo anche un giallo da svelare.
Immancabili le scene ad alto tasso erotico che hanno reso la trilogia di “50 sfumature di…” un vero e proprio cult.
La sceneggiatura del film è stata affidata al marito di E.L. James, Niall Leonard. “50 sfumature di grigio” verrà diretto da James Foley (che ha preso il posto di Sam Taylor-Johnson) che è già stato confermato anche per l’ultimo capitolo della trilogia “Cinquanta Sfumature di Rosso” che dovrebbe arrivare nelle sale a San Valentino del 2018.
“50 sfumature di rosso”, però potrebbe non essere l’ultimo capitolo. Sembrerebbe esserci in arrivo uno spin-off basato esclusivamente su Mr. Grey. Sempre tratto dal libro di E. L. James, racconterà tutte le vicende di Cinquanta Sfumature di Grigio questa volta però dal punto di vista di Christian Grey.

Adele ha paura di ammalarsi, un medico analizza la salute del suo staff durante il tour

Ad agosto Adele è stata costretta ad annullare un concerto a Phoenix, in Arizona, dopo aver preso l’influenza.

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La cantante di “Hello” è così preoccupata al pensiero di ammalarsi, che ha ingaggiato un medico che valuti la salute del suo team con cui è in tour una volta alla settimana: a chi è in buona salute viene dato un badge e può parlare e interagire con la star, altrimenti viene messo in “quarantena”.
Ad agosto con la voce rauca e gli occhi segnati Adele aveva condiviso su Instagram un filmato con le sue scuse per aver dovuto cancellare lo show: “Mi dispiace tantissimo, ma ho dovuto annullare il concerto di questa sera a Phoenix in Arizona” aveva detto con voce flebile dopo essere stata costretta a letto. L’esibizione è stata posticipata al 21 novembre.

Venezia 73: Michelle Hunziker: “Donne, basta subire violenze”

Michelle Hunziker a Venezia parla di abusi e violenze ai danni delle donne e calca il red carpet del 73mo Festival come attrice in “L’amore che vorrei”, corto diretto da Gabriele Pignotta, interpretato anche da Michela Andreozzi, Claudia Potenza, Mia Benedetta, Giulia Elettra Gorietti. Cinque storie di donne che confrontano il loro desiderio di rapporti basati sul rispetto e l’amore, con la loro dura vita reale.

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“Non c’è motivo per subire delle violenze. Anche quando sei molto innamorata, tutto quello che ci raccontiamo ogni giorno noi donne per giustificare un partner violento, è sbagliato. L’amore è bello ed ègioioso”. Così la showgirl ribadisce al Lido il leit motiv della nuova campagna sociale, promossa dall’associazione Doppia Difesa, di cui fa parte con Giulia Bongiorno, contro la violenza sulle donne: “La violenza psicologica è la prima vera barriera, che una volta oltrepassata, può portare a qualsiasi cosa, compreso il femminicidio. Lavorando alla base, magari riusciamo ad estirpare culturalmente la radice di questo dramma. Come ha spiegato Giulia, gli ematomi possono essere sul corpo ma anche sul cuore e non se ne vanno”.
A Venezia intanto oggi è la giornata di Kim Rossi Stuart con “Tommaso (fuori concorso) un racconto ironico e onirico con molti spunti autobiografici sul rapporto di un giovane divo egocentrico con le donne. Con Rossi Stuart anche Camilla Diana, Jasmine Trinca, Cristiana Capotondi. Ma ci sono anche il thriller romantico/ horror/ distopico tra cannibalismo, amore e violenza THE BAD BATCH di Ana Lily Amirpour, con Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves, Jim Carrey, in gara con il francese UNE VIE di Ste’phane Brizè tratto dal romanzo di Guy de Maupassant, su Jeanne, ragazza sognatrice e poco esperta che nella Normandia del 1819 si ritrova in un matrimonio sbagliato.
Fuori concorso invece il documentario di Francesco Munzi sugli anni della contestazione studentesca e operaia (1967-1977), ASSALTO AL CIELO.
A Venezia Classici troviamo ‘ACQUA E ZUCCHERO, CARLO DI PALMA, I COLORI DELLA VITA’, il documentario di Fariborz Kamkari sul regista e grande direttore della fotografia per tanti maestri del cinema, italiani e stranieri, da Antonioni a Woody Allen. Un vero e proprio percorso all’interno del cinema italiano, attraverso più di cento film ai quali ha collaborato: dal neorealismo di Visconti, De Sica, Germi, ai capolavori che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale come Il deserto rosso e Blow-Up di Antonioni, alla lunga collaborazione con Woody Allen.

Eleonora Giorgi, la confessione: “Sono stata prigioniera dell’eroina”

Eleonora Giorgi, nonostante il trascorrere inesorabile del tempo, rimane una delle icone (sexy) del cinema italiano: particolarmente popolari le sue interpretazioni in film che sono diventati veri e propri cult del cinema del Belpaese tra gli anni ’70 e ’80.
In occasione di una lunga e interessante intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Eleonora Giorgi si è lasciata andare a qualche confessione intima riguardante la sua vita passata.

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In particolare l’attrice ha parlato dei suoi eccessi, sfociati nell’uso di droga: “Nonostante fossi ostile all’idea, mi feci convincere a fumare l’eroina e in breve di quella nebbia che alterava le percezioni e dilatava i contorni fui prigioniera – ha ammesso Eleonora Giorgi su Il Fatto Quotidiano -. In breve tempo non fui più me stessa e un giorno, sul set di un servizio fotografico, mentre già lavoravo nel cinema da molto tempo, cominciai a tremare di freddo e a sentirmi veramente male. In un raro momento di lucidità, chiesi aiuto a mio padre e a Giulia: Se prometti di smettere e disintossicarti, puoi venire a stare da noi”.
A ‘salvarla’ da quel periodo di sregolatezze è stato Angelo Rizzoli, l’uomo diventato suo marito nel 1979: “Per anni sono stata trattata dai media con pregiudizio, come la squinzia senz’arte né parte, quella che aveva fatto la furba con l’editore, l’arrampicatrice sociale che non sono mai stata. Ero sempre come l’ospite non gradito, il côté frivolo della faccenda, la donna inopportuna che aveva sposato un uomo che secondo i disegni familiari avrebbe dovuto avere in sorte una donna dell’ altissima borghesia milanese. Il cinema italiano colto mi snobbava: non c’era una volta che incontrassi Antonioni senza che lui mi ignorasse platealmente”.

Freddie Mercury avrebbe compiuto oggi 70 anni

Il 5 settembre avrebbe compiuto 70 anni lo storico frontman dei Queen, Freddie Mercury. Morto nel novembre 1991 per una grave broncopolmonite causata dall’Aids, l’esuberante artista è entrato nella storia del pop rock per la sua straordinaria voce e la presenza scenica. Teatrale, sensuale, carismatico, unico: siamo ancora in attesa del suo erede, che sembra non arrivare mai, perché Freddie era ed è ineguagliabile.

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Solo pochi giorni fa, il primo settembre, il chitarrista dei Queen, Brian May, ha svelato una targa di fronte alla casa d’infanzia di Freddie Mercury a Londra, dove il cantante viveva ancora con i propri genitori quando ha incontrato lo stesso May e quello che sarebbe stato il batterista del gruppo, Roger Taylor: “Eravamo ragazzi e abbiamo conquistato il mondo: uno dei nostri sogni più folli e il motivo per cui sono qui oggi”. Il chitarrista ha ricordato che “Freddie era una ragazzo timido e imbarazzato che viveva ancora con la mamma, spesso dormiva sui pavimenti per sentirsi vicino alle persone che aveva lasciato”.
Nel 2008 Rolling Stone lo mise al 18esimo posto nella classifica dei migliori cento cantanti di tutti i tempi. Solo un anno dopo Classic Rock gli ha regalato il primo posto tra le voci rock migliori di sempre. “Posso vedere il suo sorrisetto maligno: ha sempre avuto questa sensazione di essere una leggenda, ci scherzava sopra, e alla fine è successo. Stava progettando di lasciare qualcosa di grande al mondo”, ha ricordato ancora May.

Victoria Beckham si confessa: “Il colpo di fulmine esiste. Ecco come ho conosciuto David”

“Sì, credo nel colpo di fulmine”, Victoria Beckham spiega in una lettera pubblicata su Vogue Uk, il suo primo incontro col marito David: “A me è successo personalmente, nella lounge del Manchester United, anche se all’epoca in quei contesti si beveva un po’ troppo, dunque i dettagli sono piuttosto sfocati”.

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Il loro un amore a prima vista: “Ricordo di aver visto gli altri giocatori in piedi al bar, che bevevano con i loro amici, mentre David se ne stava in disparte con la sua famiglia (all’epoca non era che una riserva, ero io quella famosa tra i due). Ricordo che aveva questo bellissimo sorriso, ed essendo anche io molto vicina alla mia famiglia, mi sono immediatamente riconosciuta in lui. (…) mi chiese se poteva avere il mio numero, e ancora oggi conserva il biglietto aereo, da Londra a Manchester, su cui lo scrissi”.