Anna Marchesini, una delle ultime apparizioni in tv: “Sono obesa di vita, mi interessa anche la morte”

“Vi garantisco, ve lo giuro, che sono così “appiccicata”, così obesa di vita, che mi interessa pure la morte. Mi astengo dal giudicare che sia qualcosa di bello o di brutto, è qualcosa che ci accade”.

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Anna Marchesini si esprimeva così, con la solita ironia, durante una delle sue ultime apparizioni televisive, risalente al novembre 2013 ospite di Fabio Fazio. In quell’occasione l’attrice, già provata dalla malattia, presentò il suo terzo libro, “Moscerine”, dal quale poi venne tratto lo spettacolo teatrale “Cirino e Marilda non si può fare”.

Jason Priestley incoraggia lʼamica Shannen Doherty: “Eʼ una combattente, ce la farà”

A legarli per sempre ci sarà una serie tv di culto come “Beverly Hills 902010”. Ma anche un affetto nato in quegli anni e mai sopito. Per questo Jason Priestley si rivolge pubblicamente all’amica Shannen Doherty per farle conoscere tutto il suo appoggio in un momento così difficile.

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“So che sta affrontando questa battaglia e che alla fine sarà ok – ha detto -. E’ una ragazza forte e una combattente di primo livello”.
Priestley in particolare si è riferito alla scelta dell’amica di mostrare pubblicamente via Instagram il doloroso momento del taglio dei capelli dopo la chemio. “Quello che ha fatto – ha spiegato l’attore – è stato incredibilmente coraggioso. Lei sta usando questa cosa per accendere una luce e aiutare altre persone che affrontano un dramma simile. Per lei non sento altro che amore”.

Sting incanta Roma con i suoi più grandi classici: show all’Auditorium

Message in a Bottle, Fields of Gold, Every Breath you take. Un pezzo di storia della musica rock ha fatto tappa stasera a Roma. Sting ha portato il suo Back to Bass Tour all’Auditorium Parco della Musica per la prima delle tre date italiane (domani sarà a Firenze, venerdì ad Assago). «Sono felice di essere qui.

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È passato tanto tempo», ha detto l’artista inglese in perfetto italiano salutando il pubblico che ha riempito la Cavea (del resto da anni ha preso casa e tenuta agricola in Toscana) e intonando «una vecchia canzone», Mad about you.
In attesa di ascoltare i brani del nuovo album di inediti, che come ha annunciato sui social lo stesso Sting uscirà a novembre con il titolo di “57th & 9th” (dal nome delle strade che attraversa tutti i giorni per andare in studio di registrazione), protagonisti dello spettacolo sono stati i tanti capolavori del suo repertorio: un salto nel passato, dai vecchi successi dei Police alle canzoni più recenti firmate dal solo Sting, più un omaggio ai Genesis e a Peter Gabriel, con il quale ha appena concluso il tour mondiale Rock Paper Scissors. «Abbiamo appena finito ma già mi manca, così canto una sua canzone», spiega prima di attaccare con Shock the Monkey e poco dopo con Dancing with the moonlit Knight in medley con il grande classico dei Police Message in a bottle.
Ma dall’album dei ricordi sono tante le canzoni che infiammano il pubblico, in un concerto che già ha qualche anno alle spalle e parecchie decine di date, ma che nonostante questo continua a non perdere smalto. Merito di Sting, che a 66 anni – e oltre che a fare il musicista si è divertito a fare l’attore, lo scrittore e il produttore di vino – ancora si permette di saltare alla fine di quasi ogni canzone, e merito della sua band. E allora ecco spuntare qua e là “Every Little Thing She Does Is Magic”, “Englishman in New York”, “So Lonely”, “Desert Rose”, “Shape my heart” che hanno fatto la fortuna dei Police e quella di Sting solista a partire dal 1989. È la sua storia, ma è la storia di ognuno di noi. Ognuno dei brani che scivola via è la colonna sonora di un momento o di una vita. «Roma arrivederci», saluta alla fine Sting, dopo avere regalato tra i bis Desert Rose, Next to you e Fragile e quasi due di musica. Ad aprire il concerto è stato Joe Sumner, cantautore, band leader, nonché figlio del musicista.

Cugini di Campagna, Nick Luciani, si sfoga: “Ivano Michetti, blocca la mia carriera!”

Nick Luciani, l’ex Voce D’angelo dei ‘’Cugini di Campagna’’, uscito dalla band due anni fa, si confida ai microfoni di Alex Achille in Radiochat.it e come un fiume in piena, racconta l’epilogo della sua carriera con lo storico gruppo e svela i particolari che lo hanno messo in contrasto con Ivano Michetti, leader della band.

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“Ho deciso di lasciare i Cugini di Campagna, nel 2014, per via di diversi contrasti fra me e Ivano che non voleva dare spazio alla mia creatività e ai miei progetti. Appena tornato solo, ho pubblicato l’album dal titolo “Ricomincio da me”, composto da cover e brani inediti tutt’ora in vendita negli store musicali ma al momento di promuovere la mia nuova vita artistica in televisione, ho trovato la strada bloccata”.
Nick Luciani, racconta senza freni la sua versione ai microfoni di Radiochat.it: “Ho dato l’anima ai Cugini di Campagna, sono entrato nel gruppo nel 1997 all’età di ventisette anni e per vent’anni ho vissuto cose belle e brutte, sono cresciuto artisticamente seguendo le direttive che il leader della band dettava standomene buono e tranquillo, poi, però, ho detto basta ed ho deciso di ricominciare da solo; Non andavo più d’accordo con Ivano Michetti per via del suo carattere e soprattutto per il fatto che non voleva dare spazio alla mia creatività e anche oggi, lo stesso Ivano, sta bloccando i miei passaggi televisivi, diffidando le trasmissioni che mi chiamano ospite, dal trasmettere video che ci riguardano per non creare – dice lui – confusione di mercato. In sostanza, I ‘‘Cugini di Campagna’’, Non vorrebbero far capire alle persone che la formazione è cambiata. Recentemente, ad esempio, ber ben tre volte sono stato chiamato ospite da Barbara D’Urso e in una di queste occasioni, ho avuto addirittura una troupe del programma in casa mia per parlare della mia nuova vita artistica e del mio primo album da solista ma in ognuno di questi appuntamenti, puntualmente, Ivano ha inviato diffida al programma che ha bloccato le mie ospitate. Ora basta davvero, la gente deve sapere la verità e voglio anche dire ad Ivano che ognuno dovrebbe andare per la propria strada in pieno rispetto e senza intralciare il lavoro dell’altro, spero che recepisca il mio messaggio in maniera positiva, sono aperto a qualsiasi chiarimento in merito”.