Venezia 73: Michelle Hunziker: “Donne, basta subire violenze”

Michelle Hunziker a Venezia parla di abusi e violenze ai danni delle donne e calca il red carpet del 73mo Festival come attrice in “L’amore che vorrei”, corto diretto da Gabriele Pignotta, interpretato anche da Michela Andreozzi, Claudia Potenza, Mia Benedetta, Giulia Elettra Gorietti. Cinque storie di donne che confrontano il loro desiderio di rapporti basati sul rispetto e l’amore, con la loro dura vita reale.

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“Non c’è motivo per subire delle violenze. Anche quando sei molto innamorata, tutto quello che ci raccontiamo ogni giorno noi donne per giustificare un partner violento, è sbagliato. L’amore è bello ed ègioioso”. Così la showgirl ribadisce al Lido il leit motiv della nuova campagna sociale, promossa dall’associazione Doppia Difesa, di cui fa parte con Giulia Bongiorno, contro la violenza sulle donne: “La violenza psicologica è la prima vera barriera, che una volta oltrepassata, può portare a qualsiasi cosa, compreso il femminicidio. Lavorando alla base, magari riusciamo ad estirpare culturalmente la radice di questo dramma. Come ha spiegato Giulia, gli ematomi possono essere sul corpo ma anche sul cuore e non se ne vanno”.
A Venezia intanto oggi è la giornata di Kim Rossi Stuart con “Tommaso (fuori concorso) un racconto ironico e onirico con molti spunti autobiografici sul rapporto di un giovane divo egocentrico con le donne. Con Rossi Stuart anche Camilla Diana, Jasmine Trinca, Cristiana Capotondi. Ma ci sono anche il thriller romantico/ horror/ distopico tra cannibalismo, amore e violenza THE BAD BATCH di Ana Lily Amirpour, con Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves, Jim Carrey, in gara con il francese UNE VIE di Ste’phane Brizè tratto dal romanzo di Guy de Maupassant, su Jeanne, ragazza sognatrice e poco esperta che nella Normandia del 1819 si ritrova in un matrimonio sbagliato.
Fuori concorso invece il documentario di Francesco Munzi sugli anni della contestazione studentesca e operaia (1967-1977), ASSALTO AL CIELO.
A Venezia Classici troviamo ‘ACQUA E ZUCCHERO, CARLO DI PALMA, I COLORI DELLA VITA’, il documentario di Fariborz Kamkari sul regista e grande direttore della fotografia per tanti maestri del cinema, italiani e stranieri, da Antonioni a Woody Allen. Un vero e proprio percorso all’interno del cinema italiano, attraverso più di cento film ai quali ha collaborato: dal neorealismo di Visconti, De Sica, Germi, ai capolavori che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale come Il deserto rosso e Blow-Up di Antonioni, alla lunga collaborazione con Woody Allen.

Venezia 73: Michelle Hunziker: “Donne, basta subire violenze”ultima modifica: 2016-09-06T21:26:34+00:00da giorgio6614
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