Da Madonna a Ligabue, un autunno di grandi concerti

I live estivi non sono ancora finiti, ma la grande musica è pronta a ripartire sui palchi dei tour più importanti. Saranno gli U2 ad aprire le danze il 4 e 5 settembre al Pala Alpitour Torino, per l’unica tappa italiana, con l’Innocence + Experience Tour. Anche Madonna ha scelto il capoluogo piemontese, ormai abituato ad accogliere i tour delle star internazionali, per il suo Rebel Heart Tour con tre date a novembre: il 19, 21 e 22.

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Ma il cartellone offre musica per tutti i gusti. Al Rock in Roma fanno la loro apparizione il 6 settembre i Linkin Park, anche se sono soprattutto gli italiani a fare man bassa di palcoscenici. Sempre nella capitale, il 5 settembre Antonello Venditti è atteso allo Stadio Olimpico, per il via ufficiale dalla sua città a Tortuga-Il tour.

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Sempre a Roma l’inedita coppia dei Capitani Coraggiosi, Claudio Baglioni-Gianni Morandi, sarà impegnata dal 10 settembre per 10 serate-evento al Foro Italico, dove ripercorreranno insieme quattro decenni di storia della musica italiana.
Eros Ramazzotti prepara a Rimini l’anteprima dell’Eros World Tour 2015, il cui debutto mondiale è previsto il 16 settembre all’Arena di Verona. La città di Romeo e Giulietta è stata eletta tempio della musica anche da Fiorella Mannoia che per il 7 settembre ha chiamato a raccolta amici e colleghi per celebrare 46 anni di carriera, così come ha fatto Francesco De Gregori il 22 per i 40 anni dell’album Rimmel. L’ex Pink Floyd David Gilmour ha scelto l’Arena, dove di esibirà il 14 nella prima delle due date italiane (la seconda, il 15 a Firenze).

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Festa grande anche per Ligabue e per i suoi 25 anni di carriera: il rocker di Correggio si radunerà con i fan al Campovolo di Reggio Emilia il 19 settembre.
Ad ottobre comincia l’abbuffata di concerti al chiuso con il ritorno dei Take That (data unica il 13 ottobre al Forum di Assago) e dei Deep Purple (il 30 a Padova, il 31 a Milano, poi a Firenze e Roma). Cesare Cremonini dal 23 a Torino, dopo la data zero il 21 a Mantova, parte con il Più che Logico Tour. La rivelazione dell’estate, Alvaro Soler, sbarca invece in Italia per tre date: il 14 a Milano, il 15 a Ciampino (Roma) e il 16 a Nonantola (Modena).

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A novembre arrivano i Foo Fighters (il 13 a Bologna, il 14 a Torino), che hanno già promesso una data anche a Cesena, dopo l’appello in un video di mille fan. Ma c’è attesa anche per gli Scorpions (il 9 a Roma, l’11 a Milano, il 13 a Trieste), che festeggiano il traguardo dei 50 anni di attività. Il 2015 ha segnato anche il ritorno dei Simply Red che fanno tappa a Roma il 14 e a Milano il 15. Data secca per i Simple Minds che tornano dal vivo per presentare brani del nuovo album Big Music il 21 novembre al Forum di Assago.

Dopo l’adrenalina che hanno vissuto e fatto vivere ai propri fan nei rispettivi tour che li hanno visti protagonisti negli stadi, Tiziano Ferro e Jovanotti tornano nei palazzetti: il cantautore di Latina parte il 13 novembre da Torino, mentre Lorenzo ha scelto Rimini per il via al Lorenzo nei Palazzi dello sport tour, che parte il 19.

Vasco infiamma i 56.000 del San Paolo e saluta Pino: “Napoli è mille colori”

Una dedica commossa all’amico Pino Daniele, l’entusiasmo dei 56mila dello stadio San Paolo che gli dedicano il classico «oj vita mia» come fosse uno di casa: è un evento pieno di affetto per la città il concerto di Vasco Rossi che riapre lo stadio napoletano alla musica dopo 11 anni. Il 26 luglio toccherà infatti a Jovanotti. Fu proprio Blasco il protagonista di quell’ultima esibizione, il 9 luglio del 2004, e da allora l’arena di Fuorigrotta venne interdetta ai grandi tour.

20150704_101695_vascorossinapoliconcerto21_medE trionfale è stato il ritorno del rocker con lo spettacolare Live Kom’015 (25 brani, otto da da «Sono Innocente», album multiplatino, più tanti classici per due ore e mezzo di rock), già reduce dai trionfi di Bari, Firenze, Bologna Milano, Torino. Il palco è una navicella spaziale, l’avvio maestoso, sulle note della suite Zoya di Dmitri Shostakovic: otto enormi pod costellati da una miriade di luci colorate, si alzano a mo’ di sipario, lentamente scoprono la band e Vasco al centro, fino a creare un tetto luminoso. Quattro maxischermi rimandano Blasco e la sua band, i chitarristi Stef Burns e Vince Pastano, Claudio Golinelli al basso, Will Hunt alla batteria, Alberto Rocchetti alle tastiere, Andrea Innesto al sax, Frank Nemola alla tromba e Clara Moroni ai cori (che saluterà il pubblico con «o surdato nnammurato»).
Il concerto napoletano è l’unico ad essere stato ripreso integralmente per «Tutto in una notte», il video che racconterà il back-stage del tour anche con scorci panoramici e scenari di paesaggio urbano abbinati alle canzoni di Vasco. Spazzate via quindi dalla musica le polemiche organizzative che hanno accompagnato la vigilia (sopratutto sui possibili danni al manto erboso dello stadio) e quelle sul web sull’inesistente conflitto tra Vasco e il Sud. E la dedica a «Napoli è mille colori» dell’amico Pino lo dimostra una volta in più mentre commosso vede sventolare uno grande foto con la sua immagine e quella di Pino. Avevano aperto il concerto «Sono innocente ma..» e ancora «Deviazioni» dal mitico Bollicine del 1983: 36 anni di palco ma non li dimostra, Vasco propone brani vecchi e nuovi che si susseguono con un filo sottile, da «Credi davvero» a «Guai», la hit radiofonica del momento a «Blues della chitarra sola»; poi spazio alla band con Interludio 2015 e Rockstar.
Nel secondo blocco:«Nessun pericolo per te», «E..», «L’una per te» e «La noia», fino a «Quante volte», brano portante dell’album. Poi ancora rock con «Stupendo», «C’è chi dice no», «Sballi ravvicinati» , «Vivere» per concludere con «Come vorrei», ancora una hit nuova e «Gli angeli». Un medleyr sulla base di «Delusa» vede intrecciarsi «T’immagini», «Mi piaci perché» e «Gioca con me». Il blocco finale è tutto composto di ‘hit’, «Sally» , «Siamo solo noi», «Vita spericolata» e «Alba chiara». Prossima tappa Messina, l’8 luglio, allo stadio San Filippo, che ha ospitato Vasco nel 2007 e nel 2008; nel 2011 il concerto fu annullato per inagibilità dello stadio. Si chiude a Padova, con due concerti consecutivi, il 12 e 13 luglio, allo stadio Euganeo.