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Non è la Rai, Nicole Grimaudo: «Quel tatuaggio in testa che ha rischiato di farmi impazzire»

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“Fu spensieratezza. Avevo 14 anni, fu una esperienza vissuta con grande leggerezza e grande stupore. Non è la Rai mieteva vittime, arrivavamo al Palatino e c’era l’invasione di gente”, a parlare della sua esperienza nel mitico programma “non è la Rai2, ideato da Gianni Boncompagni, l’attrice Nicole Grimaudo.

Per Nicole è stata una bella esperienza, ma ha capito il prezzo del successo: “Quel programma mi ha fatto capire cosa significasse davvero passare dall’anonimato al successo dal giorno alla notte – ha raccontato in un’intervista a “I Lunatici”, sulle frequenze di Rai Radio2 – Un ragazzo si tatuò il mio nome in testa, io rimasi scioccati. A 14 anni una cosa del genere rischia di farti impazzire, io sono stata fortunata perché la mia famiglia mi ha fatto da scudo in modo molto intelligente. L’ho sempre vissuta con grande sorriso sulle labbra, convinta che da lì a poco sarei tornata in Sicilia”.

L’occasione per lei è arrivata da bambina (“Da bambino ero grassottella. Introversa. Facevo le classiche attività sempre con grande sforzo. Mi piaceva rimanere nella mia stanza, a casa, a guardare film. Ero timida e riservata, molto selettiva nelle amicizie. Molto legata alla figura di mia madre. Ogni tanto avevo slanci di follia. Ero particolare”), grazie a un grande regista: “La mia grande occasione è stata Gabriele Lavia. Quello che mi ha preso dal nulla dandomi una fiducia importante. Fu un momento magico, non avevo mai calcato un palcoscenico, mi mossi su quel palco con una disinvoltura che non immaginavo di possedere”.

Non è la Rai, Nicole Grimaudo: «Quel tatuaggio in testa che ha rischiato di farmi impazzire»ultima modifica: 2020-03-04T22:44:45+01:00da giorgio6614
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